Ayahuasca: la medicina dell’Amazzonia che cura anima e corpo, un’esperienza mistica interiore attraverso mente e spirito

Se il viaggio in Asia è stato un viaggio alla ricerca di una spiritualità interiore attraverso tecniche antiche orientali come lo yoga e la meditazione, l’America sta diventando un viaggio alla ricerca della connessione con la madre terra, con la materia dove tutto è stato creato e dove anche il mio corpo proviene.  L’America ha un grande spirito connesso con la madre terra, basato sulle piante che crescono da migliaia di anni, con grandi potenzialità, tanto forti che se assunte purificano il proprio corpo e la propria anima. In Messico la mia anima ha incontrato il peyote, il cactus che se assunto è capace di connettere la propria anima con la madre terra, è stata un’esperienza interiore incredibilmente forte e che ha realmente aperto le porte ad una connessione con la terra che mi era intorno in quel momento, ascoltandola e vivendola. L’Amazonia ha molti mezzi per curare la propria anima, il proprio corpo e per scacciare via spiriti che possono tormentarci. Una di queste, o meglio la più sacra e potente è proprio l’ayahuasca.

Cosa è l’ayahuasca:

L’ayahuasca o detta anche “liana degli spiriti/dei morti” è un infuso medico a base di diverse piante amazzoniche, in grado di indurre un potente effetto visionario, oltre che purgante. La pozione base, per essere farmacologicamente attiva, dev’essere prodotta facendo bollire assieme, per diverse ore, un minimo di due piante amazzoniche, cioè la liana Banisteriopsis caapi e le foglie dell’arbusto Psychotria viridis.  La liana è considerata dagli sciamani la “pianta maestro” per eccellenza, colei che custodisce ed apporta l’insegnamento (sebbene necessiti delle altre piante per manifestare tale insegnamento) ed in quanto tale conferisce il nome all’intera bevanda. Il suo utilizzo, al quale sono da sempre state attribuite prerogative magiche e terapeutiche, è caratteristico delle diverse forme di sciamanismo amazzonico praticate nei territori a cavallo di Perù, Colombia, Ecuador, Brasile, Bolivia e Venezuela.

Le piante vengono fatte bollire per sedici ore ed è proprio grazie alla lunga cottura che si sprigionano al meglio tutti i loro principi attivi. A questo punto il decotto è diventato a tutti gli effetti “una bevanda per l’anima” come la considerano gli sciamani, il cui sapore però è abbastanza amaro e sgradevole.

La cerimonia in cui si assume tradizionalmente l’ayahuasca avviene di notte, dura dalle circa otto ore ed è guidata da uno o più sciamani, esperti provenienti dalle amazzoni. I partecipanti sono disposti sdraiati, si purifica l’ambiente con l’utilizzo di canti sacri e incensi, e poi ogni persona si avvicina al maestro per bere il proprio bicchiere di decotto. Bisogna poi attendere circa mezz’ora per avvertire i primi effetti dell’assunzione. Il resto della cerimonia prosegue al buio e gli sciamani nel frattempo proseguono con i suoi canti propiziatori.

 

Ayahuasca e le sue proprietà

L’ayahuasca non è solo allucinogena ma presenta interessanti proprietà terapeutiche a cui anche le medicina occidentale si sta pian piano interessando per valutarne la reale potenzialità, molti medicinali come antidepressivi o antidolorifici infatti derivano proprio da queste piante. E allora una domanda sorge sempre nella mia mente, perché mai il progresso e l’industria farmaceutica deve studiare e modificare un qualcosa che ha già di suo una cura?

  • Depura:si tratta di un infuso in grado di purificare l’organismo anche per lungo tempo dopo l’assunzione, difatti durante la cerimonia provoca diarrea e vomito proprio per depurare da tossine che da anni si trovano nel proprio corpo.
  • Migliora l’umore:la bevanda ha un effetto marcato su umore ed emozioni, è in grado di risolvere disturbi come ansia e depressione.
  • Aumenta la creatività:persone che lavorano grazie alle proprie doti creative (scrittori, musicisti, ecc.) ottengono benefici dopo aver assunto la bevanda.
  • Anti cancerogena:i principi attivi presenti nelle piante che si utilizzano per realizzare l’ayahuasca hanno doti antitumorali. Uno studio (clicca per leggerlo) a riguardo del 2013 è opera dell’Università Federale di Sao Paulo, in Brasile.
  • Allucinogena: la bevanda crea allucinazioni di tipo visivo (compresa la formazione di forme geometriche e visione di colori brillanti) ma anche uditivo. Fa “viaggiare” in dimensioni più spirituali e per questo c’è chi la ritiene un buon modo per avvicinarsi ad esperienze di tipo extrasensoriale.
  • Per il trattamento delle dipendenze:proprio una sostanza dal potere allucinogeno come questa potrebbe aiutare ad eliminare dipendenze da droga, alcool, tabacco o farmaci.
  • l’ayahuasca è utile per il trattamento dei disturbi mentali nei quali si sospetta un deficit del metabolismo della serotonina, quali depressione, autismo, schizofrenia da deficit di attenzione iperattiva. L’armina possiede inoltre proprietà anti-parassitarie che potrebbero farne ipotizzare l’uso nella profilassi della malaria e di varie altre parassitosi

L’ayahuasca non è un narcotico, infatti il suo componente principale è la DMT, medesima sostanza prodotta nel cervello umano dalla ghiandola pineale ogni notte, durante la fase del sonno, dalla nascita fino a 24 ore dopo il decesso. Quindi è una pianta che attiva una sostanza che già è nel corpo!

L’incontro con la medicina ed i “curiosoni”

Ne ho sentite di tutti i colori, ho sentito viaggiatori che vogliono assumere l’ayahuasca per solo un esperienza allucinogena, turisti che hanno pagato locali per una cerimonia e si sono trovati circondati da terrore e paranoie incastrate nella propria anima per anni, altri ancora che hanno del tutto ignorato il suo potente e sacro uso e si sono lasciati andare fin troppo, danneggiati poi mentalmente poiché lo spirito dell’Ayahuasca li ha voluti punire, altri che utilizzano l’ayahuasca senza la presenza di sciamani, ritrovandosi rinchiusi a combattere con spiriti maligni ed energia negative. Quello che consiglio è che l’ayahuasca è una potente medicina e deve essere considerata come tale, niente di più e niente di meno, usarla quando non la si rispetta o usarla solo per provare un’esperienza mistica, rischia di portare la propria anima in un’esperienza negativa che possa danneggiare la propria vita.

In Italia ci sono molti siti dove è possibile svolgere queste cerimonie, o molte altre a contatto con piante medicinali, quello che credo fortemente è che tutto deve essere realizzato nel luogo e con le persone con cui sono legate fin da sempre, penso che non sia assolutamente un bene realizzare una cerimonia così potente attraverso persone che ne hanno solo studiato e non hanno nel sangue questo legame. Oltretutto esportare la pianta e far pagare con cifre esorbitanti il suo utilizzo, ribadisco che è una pianta medicinale che cresce in maniera naturale, un dono della natura che se infangata con i soldi porta solo a caricare lo spirito con una vera e propria energia negativa sia per chi la assume e sia per chi la svolge.


La mia esperienza:

È un’esperienza molto personale che non voglio assolutamente inserire in questo articolo, è stato un viaggio interiore, forte e riflessivo. Credo molto nella sua medicina e credo molto nello spirito della madre terra. Da anni la mia anima aspettava questo incontro. Ci sono stati molti episodi nel mio cammino in cui ho avuto la possibilità di arrivare in luoghi dove svolgere la cerimonia, ho sempre rifiutato poiché non era realizzata nel luogo di nascita della pianta, non c’era una forte connessione con l’incontro avvenuto e mi venivano sempre richiesti dei soldi. In questo cammino in America ho conosciuto una meravigliosa anima di Bogotá e lei mi ha legato a questa esperienza. Ad oggi è stata realizzata e incontrata per caso, senza averla cercata. Non c’è gioia più grande nell’aver aspettato e nell’averla realizzata qui in Colombia con sciamani dell’Amazonia, intorno a persone locali, di ogni età e con ogni problema, senza nessun viaggiatore e senza dover infangare lo spirito della medicina con dei soldi. Ho appreso molto e apprenderò sempre di più nel tempo e in questo cammino, l’ayahuasca dopo essere assunta cresce dentro di sé, giorno dopo giorno e esperienza dopo esperienza, riesce a chiarire i propri pensieri ed i propri dubbi. Devo però aggiungere che una delle tante cose che ho appreso è incredibilmente legata ad un altro insegnamento avuto nel mio cammino in Asia e in alcune pratiche realizzate in India e Myanmar, portando a confermarmi che l’essere umano è sempre alla ricerca di un qualcosa, di una felicita’ interiore e che dipendendo da luogo dove esso si trova, trova sempre un ponte per raggiungerla, ma che il ponte realmente è dentro di noi, la medicina è già dentro di noi.

Qui una registrazione di una cerimonia Ayahuasca