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Salgado e la riforestazione in Brasile: l’amore che fa rinascere

Questa è la storia dei Salgado e la riforestazione in Brasile, un sogno realizzato grazie all’amore di una coppia per l’ambiente e la propria terra.

Partiamo dal principio: Sebastiaõ Salgado è un fotografo di fama mondiale, celebre per i suoi reportage fotografici umanistici, volti a sensibilizzare su temi come la povertà, i diritti dei lavoratori e le conseguenze dell’economia di mercato nei Paesi in via di sviluppo.

Insieme alla moglie, l’artista e produttrice Lélia Deluiz Wanick, nel 1994 fanno ritorno in Brasile dopo anni fuori dal paese, più precisamente nel distretto di Minas Gerais. Questi luoghi, lasciati dalla coppia anni prima, sono sempre stati floridi, rigogliosi, una fitta foresta pluviale, casa di numerosi animali selvatici.

Quando però fanno ritorno, ciò che trovano è un ambiente morto, ostile alla vita.

Negli anni passati, il padre di Salgado, per poter sopravvivere, dovette tagliare la legna per venderla, mettendo in atto una deforestazione che ha portato a seccare e denutrire il terreno, facendo scomparire l’acqua e gli animali.

I luoghi che tanto amavano e hanno fatto parte della loro vita in passato, appaiono ora irriconoscibili.

Ma un’idea, forse folle, da vita ad un sogno che legherà per sempre i Salgado e la riforestazione in Brasile.

I Salgado e la riforestazione: milioni di alberi per far rinascere il territorio

Da sempre schierati dalla parte dell’essere umano in condizioni fragili, il fotografo Salgado e l’artista Wanick, dopo lo shock iniziale, decidono di dedicare anima e corpo per far rinascere la foresta vicino casa loro.

Fondano un ente no profit, avviano una raccolta fondi e reclutano persone disposte ad aiutare. Riescono così a recuperare 600 ettari di terreno, che donano alla comunità locale, e iniziano a bonificare il territorio.

L’obiettivo era, ed è, rigenerare il suolo e la biodiversità, riportare la foresta atlantica al suo splendore, donando nuovamente una casa a tantissime specie di animali. Un lavoro che va avanti dal ’94 e continuerà fino al 2027, fino a che l’ecosistema forestale non sarà abbastanza stabile da potersi riprodurre da solo in maniera stabile e permanente.

Il sogno dei Salgado, ad oggi, ha portato alla piantumazione di 3 milioni di alberi (4 milioni entro il 2027) e 293 specie di piante. Rigenerando questa terra, sono tornati anche gli animali: 172 specie di uccelli, 33 specie di mammiferi, moltissimi rettili e anfibi.

“C’è un solo essere che può trasformare l’anidride carbonica in ossigeno, che è l’albero. Dobbiamo ripiantare le foreste”

Questa foresta atlantica rigenerata è ora riserva naturale, ed è il chiaro esempio che è possibile rigenerare i luoghi sfruttati fino al midollo del nostro splendido pianeta.

Non solo: dimostra che con l’influenza e l’impegno di due persone e più persone, che si prendono a cuore la causa dell’ambiente, è possibile fare la differenza.

Un altro esempio lo stanno dando da anni ormai le comunità indigene che lavorano per la riforestazione in Nepal.

In un viaggio dall’Australia fino all’Italia, Antonio scopre terre nuove, e Paese dopo Paese, scopre anche qualcosa di più di sé stesso, intraprendendo La strada verso casa: verso la sua anima autentica.

Certo, i Salgado avevano una grande fama, che ha agevolato la ricerca e creazione di fondi per rendere questo sogno possibile e attuarlo concretamente.

Tuttavia, ogni persona nel suo piccolo può fare il suo.

Spesso si può partire dal giardino di casa propria, o partecipando a progetti di valorizzazione del territorio e sviluppo sostenibile promossi in molte città e comuni e da enti no profit. Mi vengono ad esempio in mente gli orti urbani, realtà che si stanno sempre più espandendo nelle città italiane.

Anche sostenere dei progetti a distanza, o facendo volontariato se possibile, è un ottimo modo per dare il proprio contributo.

Esistono anche realtà online che rendono possibile la piantumazione di alberi: una di queste è Treedom, una piattaforma conosciuta e affidabile, che permette di acquistare alberi che verranno poi piantumati in diversi luoghi dai contadini e comunità locali, formati dal progetto.

La nostra filosofia è quella di realizzare ecosistemi sostenibili e permettere ai contadini di far fronte ai costi iniziali della piantumazione degli alberi, garantendo sovranità alimentare ed opportunità di reddito.

si può leggere nel sito.

Ognuno di noi può fare la sua parte

I Salgado hanno reso possibile la riforestazione anche grazie ai fondi di migliaia di persone che hanno creduto nel progetto e hanno investito in esso! Non serve che ognuno di noi dia vita a grossi progetti. non tutti ne hanno le capacità, ed è per questo che affidarsi a chi ha più possibilità, contribuendo nel proprio piccolo.

Ogni persona può fare la differenza. Purtroppo nel corso del tempo si è perso il senso di comunità per preferire uno stile di vita più individualistico: ciò ci ha portato a credere che siamo essere distaccati dal resto, e che siamo troppo piccoli per fare qualcosa.

Non è così: siamo sì gocce, ma tante gocce compongono un oceano. Ogni persona ha svariati modi per rendere possibili sogni collettivi. Ogni persona può fare la differenza, e insieme, possiamo creare qualcosa di grande e meraviglioso.

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