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Vivere in un van ti sembrerà più facile ed economico di quanto tu creda

Nell’ultimo periodo, molte persone, soprattutto giovani, si stanno avvicinando ad una vita in van. Vivere la propria vita all’interno di un mezzo capace di muoversi in ogni luogo, portando con sé la propria casa e i propri comfort.

Si chiamano camperisti nomadi, o meglio dire, persone che non hanno una dimora fissa. Ma cosa ci spinge nel vivere una vita in una casa mobile, quali sono i vantaggi ed i primi passi da realizzare?

Per chi mi conosce ed ha letto il mio libro sull’Australia, sa benissimo quanto amo vivere in un van. L’Australia mi ha permesso di conoscere ed approfondire al meglio questo stile di vita, vivendo per un anno dentro il mio ford econovan, guidando per le strade rosse australiane.

Perché scegliamo di vivere in un Van invece che in una casa

Il primo punto, molto importante per me, è la possibilità di spostarmi. Avere la possibilità di svegliarmi con il suono delle onde del mare, oppure di un ruscello, o davanti una montagna innevata. Le persone che economicamente stanno bene, comprano più di una casa: una in città, una al mare ed una in montagna. Per chi sceglie di avere una casa in un van, sceglie una casa ovunque!

Un altro punto fondamentale è il portarsi con sé le proprie cose. Quante volte vi è capitato di fare un viaggio e dire “ se avessi portato quel vestito, oppure quel libro” ecco, scordatevi questa frase. Vivere una vita in van significa portarsi dietro tutti i vostri libri, vestiti e anche cibo!

E altro fattore molto importante ( e sono sicuro che non sono l’unico) è il cibo. Avere la possibilità di cucinare le proprie cose con la cucina posta dentro il vostro mezzo. Portarsi quelle confetture comprate in un luogo e assaporate in un altro.

Il terzo punto, ma non perché sia meno rilevante, è il lato economico. Quando viaggiate dovete prenotare luoghi dove dormire, pagare ristoranti e molto altro, compreso la benzina per arrivare al luogo scelto. Tutte queste spese diminuiscono in gran parte perché se vivete e viaggiate con un van, potrete dormire sopra il vostro comodo letto e come detto in precedenza, cucinare il vostro cibo. Non dimentichiamoci che il lato economico si riferisce anche a tutte la altre spese legate ad una casa fissa: bollette, il mutuo o affitto, tasse e a volte anche spese condominiali.

Considerando che le spese per una macchina ce l’abbiamo già, perché non inserire una casa all’interno di questa macchina? Ed ecco il motivo per cui molti giovani, oggi si avvicinano ad una casa mobile. Le spese diminuiscono, la voglia di viaggiare è sempre più forte.

Quando vivevo in Australia all’interno del mio van, ho capito un fattore molto importante che ha a che fare con il lavoro che scegliamo. Viviamo in un periodo dove il nostro lavoro influenza anche il luogo dove viviamo, mi spiego meglio. Scegliamo una casa che sia vicina al nostro lavoro e viceversa, un lavoro che sia nelle vicinanze della nostra dimora. Credo che questo concetto debba essere rivoluzionato. Dobbiamo essere liberi di spostarci e decidere dove svolgere il nostro lavoro, senza essere vincolati dal concetto della nostra casa o lavoro. In Australia, appena finivo di lavorare per una fattoria, mi spostavo, sceglievo un altro luogo, anche lontano migliaia di chilometri per poter lavorare ancora. E cosi, credo che il concetto casa-lavoro, dovrebbe essere quello di portare la nostra casa dove possiamo lavorare.

La differenza tra una vita in van e una in camper

Ma quali sono le differenze tra camper e Van? Come noto, i camper tendono ad essere più grandi e più lussuosi. Cose come docce e servizi igienici sono in genere standard nei camper, ma non sono quasi mai disponibili nei Van.

I Van sono inoltre meno spaziosi, anche se consentono una maggiore comodità di viaggio. Tendono ad essere più piccoli, quindi lo spazio è più limitato. Ciò significa che sono anche un po’ più economici per quanto riguarda i consumi e sono più facili da parcheggiare nelle aree metropolitane.

Se ami costruire da zero il tuo spazio e se hai un  budget ridotto, scegli un Van. Se vuoi creare qualcosa di tuo, personalizzato e soprattutto con le tue mani, scegli un Van!

La giornata tipo di una persona che vive in un van

All’alba ti potrai svegliare sempre con un panorama differente. Appena sveglio scorci dal finestrino i colori di un nuovo luogo. Ti alzi, prepari il caffè e l’odore si sparge per tutto l’ambiente. Il tempo di leggere il tuo libro, fare yoga e buttarsi dentro un fiume oppure un lago e riprendere il cammino verso altri luoghi. Non hai itinerari, tantomeno il tempo non ti condiziona, in qualsiasi luogo arriverai, potrai dormire tranquillamente.

Il pomeriggio lo dedichi ad un tuo hobby, lavoro oppure nel decidere la prossima meta. E poi c’è il tramonto, la parte più importante secondo me, dove capisci che anche oggi, sei libero di goderti in ogni luogo, un tramonto differente. La notte sotto le stelle, la possibilità di fare un piccolo fuoco e riscoprire la bellezza di poter cucinare e star davanti ad un fuoco acceso, ammirando i suoi colori, le sue sfumature, sorridendo nel pensare a quante volte, ti sarai incantato davanti al televisore nella vecchia dimora fissa.

Non tutto è bello come sembra, ma aspetta…Rifletti

Vivere in un Van, oltre all’aspetto romantico e avventuroso, comporta anche alcuni problemi pratici che solo chi ha avuto esperienze del genere può conoscere. Innanzitutto, una serie di problemi legati alla manutenzione del furgone, dei pneumatici o del soccorso stradale quando qualcosa va storto.

Ci sono poi le difficoltà nel rinnovare le carte del veicolo (assicurazione, bollo e revisione). Ma non preoccuparti e rifletti! Come detto in precedenza, tutti questi costi sono inferiori a differenza  delle bollette e altri costi che avresti dovuto pagare per la propria casa! Soprattutto, sono costi che già avresti per la tua macchina!

L’unico lato negativo ( ma non per chi ama la natura) è il fattore bagno.

Non è sempre facile fare una doccia e avere la comodità di fare i propri bisogni sulla propria tazza. Molti infatti scelgono un van molto ampio e soprattutto alto per poter costruire un piccolo bagno e quindi fare la propria doccia e i propri bisogni con tutta comodità.

Ad esempio, io non avendo tanto spazio nel mio van, scelgo di fare i miei bisogni all’aperto, e visto che vivo in viaggio con la mia bici, sono abituato a questa situazione. Oltretutto, lo trovo molto rispettoso per la natura visto che fare i propri bisogni in una buca, sciacquarsi con una bottiglietta d’acqua, e ricoprire il tutto con la terra, non faccio altro che concimare! Al contrario di tanti scarichi legati alle fisse dimore, dove viene scaricato carta igienica e indirizzato in un costo di pulizia fognature.  

Quindi, i lati negativi, a mio parere non ce ne sono! E se ci sono, sono assolutamente passabili.


CIAO! Benvenuto nel mio Blog

Mi chiamo Antonio Di Guida e sono un nomade!

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Scrivo libri per spingere le persone a viaggiare e riprendere in mano la propria libertà. Se sei fra questi oppure curioso di conoscere un alternativa alla vita “normale”, allora i miei libri potrebbero interessarti


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