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CHI SONO

Ciao! mi chiamo Antonio Di Guida, sono nato nel 1991 e sono un viaggiatore, scrittore e fotografo. All’età di ventidue anni ho intrapreso una vita da nomade. Lasciato il mio porto sicuro, ho spiccato il volo la prima volta verso l’Africa. Da un viaggio in solitaria  si trasforma in un viaggio solidale.  Da questa esperienza scrivo il mio primo libro di viaggio “Africa: viaggio di un muzungu nella savana” raccontando la mia esperienza per dare una spinta ai lettori nel lasciare quelle quattro mura che circondano la propria vita e soprattutto avvicinarsi ad una grande esperienza di vita, il Volontariato.

Dopo l’esperienza in Africa sono ritornato in Italia per laurearmi. Ai miei occhi l’Italia si mostrava un paese incapace di offrire una qualsivoglia prospettiva ai giovani. Dopo vari tentativi di intraprendere una vita felice ma soprattutto libera, decisi di partire verso L’Australia.

In Australia, precisamente a Sydney ho lavorato per mesi in una ditta di movimento terra e scavi. Dopo sei mesi riesco a comprare un furgoncino costruendoci una casa mobile, per poi decidere di lasciare Sydney e viaggiare. In quel periodo ho realizzato molte esperienze: da lavorare nelle fattorie raccogliendo broccoli e cavolfiori, a vivere per mesi in una fattoria organica, apprendendo l’arte di vivere sano fra yoga e meditazione. Altre esperienze vissute sempre nei boschi australiani per poi guidare verso il deserto rosso.  Da questa esperienza nasce il mio secondo libro Australia: Dove i sogni prendono vita. 

A chi consiglierei questo libro? a tutte le persone che vorrebbero realizzare un esperienza di lavoro e soprattutto di vita all’estero, alle persone che vogliono cambiare la loro vita al meglio.

Dopo due anni lascio l’Australia per intraprendere un altro grande viaggio. Un viaggio attraverso L’Asia.

Il viaggio in Asia è iniziato in Indonesia. Ho vissuto a Bali, Lombok, Yogyakarta e nella comunità Terranova ubicata sull’isola di Sumatra, nord Indonesia.
Con un passaggio in barca sono sbarcato in Malesia. Ho vissuto per un mese sull’isola Tioman. Poi mi sono trasferito a Georgetown, studiando e apprendendo l’arte dello “street photography”. Per un periodo ho vissuto in un tempio Krishna ubicato a Butterworth.

Mi sono spostato poi in Thailandia, immergendomi nella cultura e nella religione buddista. poi la Cambogia: in questa terra mi sono ritrovato ad insegnare inglese in una scuola di un villaggio ubicato a Siem Reap.

Un mezzo pubblico mi porta in Vietnam, attraversandola da sud verso nord con altri mezzi pubblici. Con l’aiuto di un motore ho viaggiato gran parte del confine con la Cina, attraversando popoli e tribù, ritrovandomi anche a vivere per giorni in una casa di una tribù Dzao.

Arrivo in Laos per poi precipitarmi in Myanmar. Questa terra mi ha cresciuto molto. Nella città di Yangon ho svolto volontariato con un’associazione che aiuta i malati terminali. Poco dopo decisi di praticare il Vipassana: un corso di meditazione durato dieci giorni, praticato in un tempio buddista fianco a fianco con altri monaci.

La volta dell’India, vivendo per qualche mese ad Auroville: un villaggio creato dalla “madre” dove non esistono distinzioni di colore o religioni e dove si vive attraverso lo scambio di lavoro e non di soldi. Successivamente ho viaggiato verso Nord fra New Delhi, Taj mahal e l’incredibile Varanasi. Da lì sono entrato in Nepal: ho realizzato il trekking sulle montagne dell’Himalaya, esattamente sull’Annapurna.
Tornato poi giù, ho attraversato nuovamente L’India: ho vissuto nel deserto di Rajasthan per poi prendere un volo verso Dubai, impossibilitato di entrare in Pakistan per il confine chiuso dalle guerre in atto.

A Dubai ottengo l’ultimo visto Asiatico per L’Iran: terra che ho voluto attraversare con una bici -assolutamente non idonea per un lungo viaggio- percorrendo più di 1700 km da Sud verso Nord, scrivendo e pubblicando poi un diario di viaggio.

Questo libro lo consiglio a tutte le persone che vorrebbero conoscere la cultura orientale nei migliori dei modi, ispirarsi per un prossimo viaggio e sopratutto lo consiglio alle persone che vorrebbero realizzare un viaggio in bicicletta.

Proseguo il mio viaggio in bicicletta attraversando Turchia, Grecia e infine L’Italia, arrivando con il mio mezzo a due ruote nella mia città nativa, Empoli, dopo aver percorso 7000 km in bicicletta.

Dopo qualche mese di lavoro in Francia e altre esperienze vissute in Europa, nel 2017 decido di prendere un volo verso L’America. In questo momento sono ancora in viaggio, cercando di vivere per diversi mesi in ogni stato viaggiato, realizzando esperienze di vita e volontariato.

In Colombia ho deciso di tornare a viaggiare in bicicletta.

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