CHI SONO

Antonio Di Guida, classe 1991, nato in Italia, laureato in Design industriale, viaggiatore, scrittore e fotografo, creatore della pagina facebook italianbackpacker e sito web italianbackpacker.com. Alla fine del suo percorso universitario, nel 2013, decide di intraprendere un viaggio zaino in spalla in solitaria nel cuore dell’africa, fra Kenya e Tanzania. Da un viaggio solitario si trasforma in un viaggio solidale, realizzando esperienze di volontariato e immergendosi sempre di più in un piccolo villaggio sparso nella savana. All’interno di questo viaggio, a soli ventuno anni, realizza un cammino zaino in spalla, attraversando per 3000 km in autostop l’intera terra fra kenya e Tanzania. Da questa esperienza scrive il suo primo libro di viaggio Africa: viaggio di un muzungu nella savana , raccontando la sua esperienza, potendo in qualche modo dare una spinta ai lettori nel lasciare quelle quattro mura che circondano la propria vita, potendo così immergersi in altre terre e culture.

Ritornato poi in Italia per laurearsi, decide di riprendere un volo, questa volta con l’intento principale di trovare un lavoro e autofinanziarsi i propri viaggi. Parte verso l’Australia, senza un buon inglese e con pochi soldi in tasca. Lavora per mesi in una ditta di movimento terra e scavi a Sydney. Dopo sei mesi compra un furgoncino, costruendoci una casa mobile, decide infine di lasciare Sydney. Viaggiando con un mezzo, realizza molte esperienze, dal lavorare nelle famose farm australiane, raccogliendo broccoli e cavolfiori, a vivere per mesi in una fattoria organica, apprendendo l’arte di vivere sano fra yoga e meditazione. Altre esperienze vissute sempre nei boschi australiani per poi guidare verso il deserto rosso da lui tanto atteso. Guida migliaia di kilometri fra canguri, tramonti mozzafiato e terra rossa, immergendosi il più possibile in una delle terre aborigene più sacre al mondo. Dopo quasi un anno, ritorna a Sydney nella precedente ditta, lavorando per altri sei mesi. Passato questo periodo, ritorna a camminare attraversando, questa volta in senso opposto, l’intero deserto australiano in autostop, affidandosi ai passanti trovati lungo la strada sia per muoversi che per mangiare. Arrivato sulla punta nord australiana decide di immergersi in un’altra terra a lui inesplorata, L’Asia.

Atterrato in INDONESIA, percorre via terra e mare ogni singola isola, meditando in templi come il Borobudur temple oppure vivendo nella comunita’ di Terranova ubicata sull’isola di Sumatra, nord Indonesia.
Con un passaggio in barca arriva in MALESIA, vivendo per un mese sull’isola Tioman, un’isola ancora wild, incontaminata dall’uomo e dal turismo. Poco dopo si trasferisce a Georgetown, studiando e apprendendo l’arte dello “street photography”. Per un periodo vive in un tempio krishna ubicato a Butterworth. Si sposta poi in TAILANDIA, immergendosi nella cultura e nella religione buddista. poi la CAMBOGIA, ritrovandosi casualmente ad insegnare inglese in una scuola di un villaggio ubicato a Siem Reap. Un mezzo pubblico lo porta in VIETNAM, attraversandola poi da sud verso nord con altri mezzi pubblici. Con l’aiuto di un motore, viaggia gran parte del confine con la Cina, attraversando popoli e tribù, ritrovandosi a vivere per giorni in una casa di una tribù Dzao. Arriva in LAOS per poi precipitarsi in MYANMAR. Vive all’interno di un associazione che aiuta i malati terminali nella città di Yangon. Poco dopo decide di praticare il Vipassana, un corso di meditazione e silenzio durato dieci giorni, Praticato in un tempio buddista fianco a fianco con altri monaci.


La volta dell’INDIA, vivendo per qualche mese ad Auroville, un villaggio creato dalla “madre” dove non esistono distinzioni di colore o religioni e dove si vive attraverso lo scambio di lavoro e non di soldi. Viaggiando poi verso Nord fra New Delhi, Taj mahal e l’incredibile Varanasi. Da li entrato in NEPAL, realizzando il trekking sulle montagne dell’Himalaya, esattamente sull’Annapurna, arrivando a più di 5416 mt di altezza in meno di due settimane.
Tornato poi giù, attraversato nuovamente L’india, ha vissuto nel deserto del Rajastan per poi prendere un volo verso Dubai, impossibilitato di entrare in Pakistan per il confine chiuso dalle guerre in atto.
Dopo aver vissuto a Dubai, dentro un piccolo appartamento con altre dieci persone, ottiene tramite l’ambasciata iraniana l’ultimo visto Asiatico,
L’IRAN, terra che ha voluto attraversare con una bici assolutamente non idonea per un lungo viaggio, percorrendo più di 1700 km da Sud verso Nord, scrivendo e pubblicando poi un diario di viaggio.


Antonio vive una vita in viaggio fra culture e continenti, pensando ancora una volta che il viaggio crea un uomo e non il contrario. Scavalcare quelle quattro mura che circondano la propria vita, creatasi casualmente da altri esseri e attimi di una vita vissuta nella solita cittadina nativa, riprendersi quel tempo che il lavoro, oppure la vita di se per se meccanizzata dal progresso, porta ad allontanare la vera realtà di vivere la propria vita, di intraprendere ed iniziare a vivere attraverso territori, culture e emozioni con altre tipologie di vita, Perché in fin dei conti e’ vero che ci viene data una sola vita, ma questo non ci obbliga di viverla in un solo luogo e oltretutto nella stessa maniera.
Tramite lavori svolti in viaggio e questo sito, riesce ad autofinanziarsi, vendendo i suoi scatti fotografici come quadri oppure i suoi libri di viaggio, puoi visualizzarli cliccando sulle pagine seguenti,
Fotografie, Libri di viaggio.
In questo momento (anno 2018), si trova nel continente americano, cercando di realizzare altre esperienze di vita. Gran parte vive attraverso comunità, fattorie organiche o villaggi eco sostenibili.

Ancora oggi Antonio continua a scattare altre fotografie vendendole come quadri oppure partecipando a contest fotografici.

Nell’ultimo periodo ha deciso di seguire e lavorare come fotografo in alcuni festival Psytrance realizzati in tutto il mondo .

È in corso di scrittura il suo terzo libro di viaggio.

Puoi seguire i suoi viaggi sulla pagina Facebook italianbackpacker oppure sul suo profilo instagram antonio.diguida

Contatti:

email: italianbackpacker@gmail.com & antonio-diguida@hotmail.it