Lago Atitlan: il paradiso guatemalteco distrutto dai rifiuti e dalla Monsanto

Avrei voluto mettere una meravigliosa foto come immagine per questo articolo, ma avrei solo ingannato la vera e cruda realtà di quello che sta accadendo ad uno dei posti più incantevoli del centro America.

Quando su internet cerchi “lago Atitlan-Guatemala” incontri fotografie mozzafiato, panorami unici, o il lago meraviglioso che rispecchia le montagne sempreverdi di questo magico luogo.

Il lago Atitlan è si tutto questo, ma dietro a questo eden c’è sepolto una massa di rifiuti, gettati ormai da anni senza alcuna preoccupazione, contaminando un paradiso ma soprattutto un posto sacro per la cultura dei loro antenati Maya. Il lago per gli antenati Maya era proprio un posto sacro. Nel punto centrale, vive sott’acqua un’isola dove sciamani realizzavano cerimonie. Un posto con un’energia immensa divulgata proprio dai vulcani disposti in maniera triangolare intorno al lago. Ma purtroppo anche questo sacro posto, nelle mani dell’essere umano è stato completamente profanato e contaminato.

La plastica è il primo materiale che ha inquinato il lago, ma oltre a questo ci sono pneumatici, bottiglie di vetro e ancor più pericolosi le discariche di tutto i prodotti chimici che vengono utilizzati dai contadini per coltivare i propri orti. I contadini del posto, hanno e utilizzano tutt’ora pesticidi e sostanze chimiche dall’industria MONSANTO.

Famosa in tutto il mondo per la loro grande importazione, la Monsanto è stata bandita in molti stati proprio per la sua tossicità verso l’ambiente e soprattutto verso l’essere umano.

Non so quante volte qui in centro America mi perdo nei mercati locali e rimango stupito nel vedere una verdura più grande del normale, perfette con un colore vivace e forte tanto da sembrare finte. A distanza di venti anni purtroppo le persone del posto ne stanno risentendo, ammalandosi di cancro o di altre malattie mortali.

La Monsanto svolge la propria attività attraverso modifiche alla legge sulla Biosicurezza di Organismi Geneticamente Modificati (LBOGM) 2005, che mira a regolare la sperimentazione, produzione, importazione ed esportazione di organismi geneticamente modificati. Fu coinvolta nella creazione della prima bomba nucleare nella seconda guerra mondiale e gestì una centrale nucleare negli anni ottanta per il governo degli Stati Uniti. Nel 1944 la Monsanto ha avuto inizio con la creazione del DDT, un pesticida che è stato poi vietato in Ungheria, Norvegia, Svezia e Stati Uniti. Nel corso della Convenzione di Stoccolma nel 2004 l’uso generale è stato vietato perché accumula tessuto adiposo causando danni irreparabili ai reni e al fegato. Durante la guerra del Vietnam, la Monsanto è stata una delle 7 aziende che Agent Orange ha dato il governo degli Stati Uniti (anche se la sua formula era cento volte più forte rispetto agli altri) come parte del suo programma di guerra chimica. Il governo vietnamita ha stimato che a causa di Agent Orange, 400.000 persone sono morte negli anni successivi e mezzo milione di bambini sono nati con difetti.

Un’altra allarmante notizia è che la Monsanto si è unita a Bayer ( casa farmaceutica ) il 14 settembre 2016. Marijn Dekkers, amministratore delegato di Bayer,  dichiarò : “Noi non creiamo farmaci per gli indiani, ma per coloro che se li possono permettere “.

Cosa può uscire da un’unione come questa? 

Insieme ai locali discutevamo come programmare le squadre per la raccolta dei rifiuti.

Mentre vivevo e svolgevo volontariato nella comunità di San Marcos, sulla costa del lago, i contadini adiacenti a noi venivano a chiederci come potevano realizzare un orto organico senza utilizzare pesticidi o sostanze tossiche. Ci mettevamo in cerchio e spiegavamo a loro come realizzare un orto attraverso al permacultura. Oggi le persone che vivono intorno al lago si stanno accorgendo della situazione molto grave.Ogni sabato mattina molti di loro si riuniscono per ripulire questo meraviglioso paradiso e per iniziare a realizzare orti organici da far sfamare tranquillamente la loro famiglia e vendere un prodotto cento per cento organico.

Cristian che discute con i locali per la situazione raccolta rifiuti.

Insieme alle altre volontarie nella comunità di San Marcos de la laguna – Guatemala

Cristian, Maikol e Dorothea, i tre ragazzi che vivevano con me nella comunità a San Marcos de la laguna.

 

Adesso che hai letto fino in fondo, per favore fai una ricerca sulla Monsanto, sulla casa farmaceutica Bayer e inizia a pensare di come sarebbe meglio per tutti noi se iniziassimo a lavorare nuovamente la nostra terra con le nostre mani senza l’utilizzo di pesticidi o di altre sostanze tossiche.