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Il decluttering: lascia andare i materiali associati ai risvolti emotivi

Il decluttering è l’arte di liberarsi dal superfluo, di lasciare andare le zavorre materiali che spesso sono associate a risvolti emotivi.

Liberarsi di oggetti superflui è il primo passo per staccarsi da ricordi spiacevoli che ci tengono ancorati al passato.

Nel fengh shui, antica arte cinese che aiuterebbe a disporre gli oggetti in maniera favorevole, si insiste molto sull’eliminare gli ingombri.

Nei paesi di campagna dicono “Far passare” e intendono l’attenta analisi di vestiti o altro allo scopo di buttar via ciò che non va più bene.

Nei Paesi anglosassoni ormai questa pratica è diventata una vera filosofia di vita. Selezionare ed eliminare ciò che non si usa più. Infatti, sembra avere un reale beneficio anche a livello interiore, “liberandoci” dal passato, aprendo la nostra mente al futuro e alle nuove possibilità.

Da dove iniziare…

Per fare decluttering, gli esperti consigliano di iniziare stilando un elenco con le stanze o gli spazi più disordinati e che necessitano di essere “ridotti all’essenziale”. Meglio procedere con una zona alla volta, visionando tutti gli oggetti che ci sono all’interno, per poi valutare quanto effettivamente li hai utilizzati nell’ultimo anno. Quelli che non hai mai usato o che pensi non utilizzerai mai, li potrai mettere via differenziandoli nella spazzatura. Ciò che invece può essere salvato, potrai donarlo o barattarlo.

I vantaggi che il decluttering porta con sé sono molteplici: primo fra tutti la possibilità di vivere in un ambiente più ordinato e pulito, libero da oggetti che appesantiscono pensieri ed azioni quotidiane.

Quanto tempo perdiamo nel ricercare gli oggetti sparsi per la casa? Quanto tempo impieghiamo per trovare qualcosa all’interno degli armadi o nelle borse?

Dai piccoli ai grandi ambienti, il decluttering diventa una filosofia di vita da applicare ad ogni ambito della vita.

Si parte dall’ambiente circostante e il posto in cui si vive è il primo spazio da ripulire.

Indipendentemente dalla grandezza della casa, per effettuare una buona pulizia degli ambienti senza stancarsi né stressarsi, si inizia con una stanza alla volta: il decluttering può durare anche più giorni, non è necessario fare tutto e subito. È invece più importante fare spazio a fondo in ogni ambiente.

Liberarsi del superfluo non è semplice, soprattutto perché molti oggetti sono legati a nostri stati emotivi.

Ecco il punto di partenza che può aiutarci nel mettere in pratica il decluttering: ricordarsi che ciò che abbiamo vissuto e ciò che ci ha emozionato esiste a prescindere dalla presenza o meno di un oggetto.

Imparare a lasciare andare è un modo per semplificarsi la vita: quando gli oggetti si accumulano in maniera eccessiva si rischia di non trovare ciò che serve realmente, dando origine a stati di ansia e agitazione.

Creare ordine attorno a sé è una metafora splendida del grande riscontro che si prova internamente. Può sembrare banale ma provare per credere: è estremamente liberatorio e dona maggiore fiducia in se stessi e nelle proprie forze.

Io stesso vivo una vita a contatto con il decluttering. Sono partito senza sapere l’esistenza di questa arte di vivere e con gli anni, l’ho inserita nella mia vita. Ho scritto un libro che ad oggi, ha ispirato molti ragazzi ad intraprendere una vita libera e in viaggio.

Come metterlo in pratica

  • Prendetevi 5 minuti al giorno
  • Gettate via un oggetto al giorno
  • Usate un sacco della spazzatura: vi stupirà la velocità con cui si riempirà con oggetti da cui pensavate di non potervi separare
  • Compilate un elenco delle zone/stanze da ripulire, iniziando dalla più semplice: procedete una zona alla volta, depennandola dalla lista
  • Applicate lo schema 12-12-12, stilando una lista con 12 cose da buttare, 12 da donare e 12 da restituire ai legittimi proprietari: riordinare così sarà più divertente e meno traumatico!
  • Cambiare prospettiva per vedere la vostra casa sotto una nuova luce, magari scattando foto della vostra casa prima e dopo il decluttering
  • Fare un esperimento con i numeri, ad esempio indossare gli stessi 33 capi di vestiario per 3 mesi: lo scopo è capire che si può vivere con meno cose
  • Quando avrete davvero difficoltà a separarvi da qualcosa, provate a domandarvi ‟Se lo comprassi oggi quanto sarei disposto a pagare per averlo?
  • Usate la ‘tecnica delle quattro scatole’: quando dovete riordinare una stanza, procuratevi 4 scatole e scriveteci sopra ‘DA BUTTARE, DA DONARE, DA TENERE, DA RIUTILIZZARE’ e dovrete poi scegliere in quale scatola riporre ciascun oggetto; la procedura può essere lunga, ma funziona!

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Mi chiamo Antonio Di Guida e sono un nomade!

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Scrivo libri per spingere le persone a viaggiare e riprendere in mano la propria libertà. Se sei fra questi oppure curioso di conoscere un alternativa alla vita “normale”, allora i miei libri potrebbero interessarti

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