Siamo il virus che distruggerà il nostro pianeta

la nostra madre terra e’ a forte rischio di estinzione e la causa siamo noi essere umani. Ad oggi siamo il genere di animale più evoluto, pronto a distruggere e modernizzare tutto quello che gli capita davanti. Ci stiamo evolvendo grazie al cibo che mangiamo e alla natura che ci circonda; il nostro corpo si adatta alla propria alimentazione, la nostra pelle al sole, i nostri occhi alla luce, le nostre mani all’utilizzo di oggetti e noi prepotentemente adattiamo la nostra terra per le nostre comodità. Un progresso dove l’uomo egoisticamente pensa a sé stesso, voltando le spalle a colei che dona i tre elementi di cui ha bisogno per vivere; acqua, aria e cibo. Ma affondo a tutta questa evoluzione c’è sempre la stessa domanda da porsi.

Chi sono? Perché sono venuto al mondo? Qual è il mio scopo?

Molti di voi risponderanno con il proprio nome e quale lavoro stanno svolgendo. Inizierete a capire che ci hanno assegnato un nome come un’etichetta di riconoscimento e che ci cibano con qualsiasi cosa per rimanere sereni. un pezzo di Tetris per questa enorme società, nient’altro. Il nostro è uno stile di vita basato su materie che contaminano il nostro pianeta e che ad oggi, per alcuni, sembra impossibile poter vivere senza di esse. Ma poco importa all’essere umano, per lui è importante arricchirsi e stare sereno, per salvaguardare il pianeta ci pensa qualcun altro.  Con il progresso l’essere umano ha realizzato e realizza ancora oggi materie capaci di semplificare la propria vita, cercare di vivere meglio per risparmiare tempo e per avere più comodità. Sopprimiamo ogni altro essere vivente di questo pianeta, gli stessi figli della nostra madre terra. Abbiamo costruito un’epoca in cui i diritti per ogni altro essere vivente non sono ascoltati se non hanno la possibilità di urlare o ribellarsi. Classifichiamo chi deve vivere in casa e chi nella nostra pancia. Ci asciughiamo le lacrime con una mano nel vedere un animale maltrattano mentre con l’altra mano stacchiamo a morsi un pezzo di carne appena cotto. un giorno gli uomini avevano il coraggio di uccidere, oggi il 90% di chi mangia gli animali non ha nemmeno il coraggio di uccidere un pollo, l’ipocrisia. I grandi stabilimenti utilizzano prodotti nocivi dannosi per lui e per il suo pianeta. Il guadagno è sempre più grande, risponde ad una domanda di mercato molto ampia di zombie affamati dai propri desideri, incapaci ormai di essere controllati.

L’essere umano si ciba di cose che vanno al di fuori del valore nutrizionale, seguendo esclusivamente il piacere e la goduria dei suoi gusti. Un’esperienza forte vissuta in Australia nelle fattorie mi ha aperto gli occhi a questo proposito, ne parlo proprio nel mio libro “Australia-Dove i sogni prendono vita”. La comodità della plastica è per alcuni indispensabile, come lo è l’utilizzo di apparecchi che inquinano l’aria o liquidi e prodotti chimici scaricati in oceani. I pesci e gli animali hanno iniziato a cibarsi di qualsiasi cosa. I rifiuti mangiati da loro sono gli stessi prodotti dalle nostre mani, tornano nuovamente indietro contaminando il nostro cibo. Ci stiamo distruggendo con le nostre mani e non ce ne accorgiamo, o meglio siamo troppo pigri per voler cambiare le cose e salvare la nostra madre terra.

Abbiamo creato noi stessi una malattia che solo a pronunciarla ne abbiamo paura, il cancro. Siamo la stessa causa del nostro male e la causa della fine del nostro pianeta. Credo fortemente che ci ha donato la vita voleva proteggersi da altri mali esterni al pianeta, ma lentamente stiamo distruggendo dall’interno. Con il progresso stiamo diventando il cancro del nostro pianeta. Se ci pensate è una storia che si ripete, la nostra malattia è la proiezione della malattia che diamo al nostro pianeta e viceversa. Moriamo per circostanze legate al nostro progresso e alla stessa maniera stiamo distruggendo il pianeta in cui viviamo.

Ed infine l’ultima domanda da porsi “di cosa sono fatto io?”

Arrivate alla conclusione che siamo materia prima, un insieme di cellule evolute grazie alla madre terra. Dopo aver capito realmente cosa siamo c’è da capire se vogliamo essere una cellula oppure un virus per il nostro pianeta. Milioni di cellule possono riattivare l’organismo e combattere contro un virus.  Sta a noi decidere cosa vogliamo essere, se una cellula oppure un virus.

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Scritto da Antonio Di Guida