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STORIE DI NOMADI CHE POSSONO ISPIRARTI

Maurizio, 48 anni di Torino che ha affittato il suo appartamento per vivere viaggiando in bicicletta

Maurizio Peretti ha 48 anni ed è un cicloviaggiatore. Vive a Torino ed ha deciso di affittare la sua casa a degli universitari, per girare il mondo in bicicletta.

Nel 2012, con un amico ha aperto una ciclofficina nel cuore di Torino chiamata tripbike che ancor oggi funziona dando un ottimo servizio soprattutto alla gente del quartiere San Salvario.

Negli ultimi anni usufruendo di una piccola rendita e dando in affitto il suo appartamento, ha spiccato il volo, riuscendo a poter soddisfare i suoi sogni legati al cicloviaggio.

L’inizio di un amore verso i cicloviaggi

“I viaggi in bicicletta sono iniziati nel 2011 con il giro della Corsica improvvisando un portapacchi posteriore su una rockrider decathlon, e mi sono reso subito conto di quanta strada si può percorrere in bici.

“Nel 2012 ho comprato una bici Cube da cicloturismo ed ho pedalato da Torino a Palermo appassionandomi sempre di più, mettendomi così alla prova giorno per giorno in svariate circostanze di viaggio per accumulare esperienza sempre in modo autodidatta.”

Negli ultimi anni passati in viaggio, Maurizio ha pedalato quasi 70 mila km tra Europa, Marocco, Thailandia e soprattutto il nord, centro e sud America.

L’età non è rilevante per essere cicloviaggiatori

“L’ età non è così determinante perché pur andando piano si arriva ovunque, nel mio caso i dolori alle ginocchia, schiena (frattura vertebra), operazione e ricostruzione legamento spalla mi fanno soffrire molto ma tendo a non piangermi addosso o anche solo di lamentarmi il meno possibile. Durante certe spedizioni in autonomia per più di una settimana, come in Patagonia o in Chile è Bolivia,  dormire tutti i giorni in tenda  con pioggia e freddo diventa faticoso, ma anche qui la passione supera il dolore.”

“Con l’età si diventa più esigenti e comodi anche se ci sono persone over sessanta che continuano a viaggiare in tenda, magari per settimane e non per mesi come un ventenne potrebbe permettersi.”

Esci dalla tua zona comfort

“Per invogliare altre persone bisogna uscire dagli stereotipi, quindi evitare di confrontarci con i coetanei perché sinceramente sono pochissimi quelli che possono avventurarsi in viaggio senza responsabilità familiari o coniugali.”

La libertà, questa sensazione, questo valore, questa opportunità di poter viaggiare è per Maurizio un dono immenso che dobbiamo coltivare e curare nel tempo.

“Molte volte mi sono reso conto di quanto sia fortunato di poter viaggiare, per cui devo continuare nel migliore dei modi a farlo perché mi rende felice, mi riempie l ‘anima ed imparo nuove culture, lingue e luoghi. Credo che in qualsiasi disciplina l’uomo è sempre alla ricerca dei propri limiti e finché ci sarà passione, i limiti verranno sempre superati.”

Ciò che posso suggerire a chi si vuole cimentare nel cicloturismo è di farlo lentamente, non necessariamente come sfida personale o come meta da raggiungere ma farlo con il gusto di divertirsi, conoscere e soprattutto godere della libertà.

Molte persone sono dubbiose sul fatto di vivere una vita da nomade e soprattutto in bicicletta, il primo dubbio è sempre il solito, il lato economico. Maurizio oltre a delle proprietà di famiglia, affitta il suo piccolo appartamento a Torino a dei ragazzi universitari, così riesce a mantenersi nei suoi viaggi.

Le preoccupazioni mentre si viaggia in bici

Le preoccupazioni principali sono approvvigionamento di acqua e cibo lungo il percorso. Quando devo piazzare la tenda, la preoccupazione è quella di trovare un luogo sicuro dalle aggressioni e lontano dai rumori delle auto per poter dormire bene.

VUOI FARE UN VIAGGIO IN BICICLETTA MA NON SAI DA DOVE INIZIARE?

Ho scritto un libro per ispirare le persone a realizzare questa grande esperienza di vita.

Quando si viaggia, non si è mai soli

Nel mio caso, penso che l’ incontro con Patricia in bicicletta (la mia attuale compagna di viaggi), che avvenne nel 2016 in Argentina sarà un ricordo indelebile come incontrare grandi cicloviaggiatori che magari si segue da tempo sui social network. Devo dire che negli anni sono stati molti gli incontri interessanti tra cui uno con Antonio di Guida in un luogo incantevole come la rutas de las Vicuñas.

Maurizio da pochi giorni a terminato l’ultimo suo incredibile viaggio in bici, da Torino a Tarifa e oggi è alla ricerca di nuovi orizzonti da scoprire e avventure da assaporare. 

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Mi chiamo Antonio Di Guida e sono un nomade!

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Scrivo libri per spingere le persone a viaggiare e riprendere in mano la propria libertà. Se sei fra questi oppure curioso di conoscere un alternativa alla vita “normale”, allora i miei libri potrebbero interessarti


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