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STORIE DI NOMADI CHE POSSONO ISPIRARTI

Viaggiare con i propri figli porta grandi insegnamenti ad entrambi

Questa è la storia di Mark, Stefy e Nora…

Born2travel, Una famiglia che viaggia il mondo con una bambina di 4 anni.

Sono molto affascinato nel vedere una famiglia viaggiare per il mondo con la propria figlia, e avrei voluto che l’Italia sapesse della loro storia.

Mark (di Caserta) e Stefy (di Torino). Entrambi colpiti dalla sindrome di Wanderlust e, come si definiscono loro, zingari del mondo. La loro vita prima di incrociarsi, non era molto differente perché ogni occasione era buona per prendere lo zaino e partire. Cosa che avviene anche ora con Nora, la loro figlia di 4 anni. 

Prima di intraprendere una vita da nomadi, Stefy era un’educatrice nel campo psichiatrico, ora è mamma e viaggiatrice a tempo pieno. Marco invece è un controllore di volo che dedica tutto il suo tempo libero a coltivare questa immensa passione condivisa con la famiglia.

Si sono conosciuti in Sudafrica nell’ottobre 2010, da allora non hanno più smesso di viaggiare insieme. Pochi mesi dopo il loro incontro, hanno chiesto un’aspettativa dal lavoro e sono partiti per un lungo viaggio nel sud-est asiatico.

“Adoriamo i viaggi lenti, on the road, zaino in spalla. Nel 2016 è nata la nostra bimba Nora che ci segue in tutti i nostri viaggi anche quelli più complicati.”

Viaggiare con i figli porta a mio parere un grande insegnamento di vita, soprattutto porta a distruggere qualsiasi pensiero che possa in un certo senso chiudergli la mente fin da piccoli e indirizzarli verso una sola cultura, religione e vita e al rispetto di queste diversità. Una mia grande curiosità era come sta crescendo in viaggio Nora, soprattutto come è il suo approccio con bambini di altre culture.

“Penso che per un genitore non esista cosa più bella al mondo che vedere i propri figli togliersi le scarpe per entrare in una moschea, pregare Buddha nei suoi templi, farsi fare il tika in un tempio induista e offrire banane a Ganesh, giocare con tutti i bambini del mondo come fosse l’arcobaleno più prezioso. Scambiarsi sorrisi con bambini malgasci, giocare nell’acqua con le sue ‘amichette’ in Tanzania, cullare i fratellini delle bambine in Tagikistan e potrei andare avanti all’infinito.”

“Il suo primo viaggio oltreoceano è stato in centro America a 8 mesi, poco dopo in Iran abbiamo vissuto esperienze forti e significative. Nora sa che il velo viene portato da molte donne nel mondo, che altre indossano il sarhi, altre ancora un gonnellino di paglia.”

Fa sorridere quando a 3 anni parla di Uzbekistan o di amici in Senegal o in Indonesia.

  Sicuramente c’è stata una grande evoluzione dentro di loro, soprattutto il viaggio insieme ad una figlia…

“Il viaggio, in senso ampio , è la cosa che noi consigliamo in assoluto a tutti. In particolare ai genitori, e questo va in controtendenza con ciò che tutte le persone ci dicevano quando aspettavamo Nora. La solita frase era: “adesso che avrete un figlio non viaggerete più”.” 

“Non solo abbiamo continuato a viaggiare più di prima, ma ogni viaggio ha avuto un significato diverso perché l’abbiamo condiviso con chi amavamo: nostra figlia. Non c’è scuola più grande e istruttiva della strada sia per i genitori, ma soprattutto per i figli.”

Un’altra curiosità era come poteva essere gestita la parte economica e soprattutto l’insegnamento di Nora, visto che non si trova in un posto fisso e non può andare a scuola.

“Ci sosteniamo lavorando e utilizzando tutti i nostri risparmi e ferie per coltivare questa immensa passione. Non avendo ancora compiuto 4 anni la scuola non è ancora stato un problema, anzi come ho appena detto la scuola più grande è stato proprio il mondo.”

Cosa consigliate ad ogni genitore oggi giorno? Soprattutto quali consigli puoi dare a chi vorrebbe fare un viaggio simile al vostro ?

Di non aver timore, di fare il primo passo che è quello dell’acquisto di un biglietto aereo: tutto avverrà da sé e nessuno si adatta meglio dei bambini. Non fatevi nessun problema per il cibo, per le temperature, le culture molto differenti dalla nostra, ricordatevi che nel mondo siamo tutti  genitori. Tra l’altro a breve pubblicheremo un articolo sul nostro blog in cui raccogliamo tutto ciò che abbiamo imparato viaggiando con una bambina piccola sperando di poter essere utili, dando i consigli che avremmo voluto ricevere prima dei nostri viaggi.”

La famiglia si sta allargando, Stefy è in attesa di un’altra meravigliosa creatura. È una gioia immensa, lo si legge dai loro occhi. Questa dolce attesa porterà dei cambiamenti?

“Ciò che vogliamo fare è semplicemente continuare a viaggiare come abbiamo fatto finora. Godendo ancora di più delle culture del mondo perché ora avremo 4 menti e 4 cuori per poter raccogliere l’energia di questa terra.”

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Mi chiamo Antonio Di Guida e sono un nomade!

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Scrivo libri per spingere le persone a viaggiare e riprendere in mano la propria libertà. Se sei fra questi oppure curioso di conoscere un alternativa alla vita “normale”, allora i miei libri potrebbero interessarti

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