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STORIE DI NOMADI CHE POSSONO ISPIRARTI

Viaggiare da soli ti rende felice ma farlo insieme ti fa sentire invincibile- Enjoyourtrip-

Caterina è una giornalista ma anche una Digital Marketing, Alessandro è un bartender ma anche un forte appassionato della fotografia. Entrambi, amanti del vivere semplice, conducono una vita a stretto contatto con il minimalismo, la natura, gli animali e l’avventura.

Viaggiare è il modo migliore che conoscono per sentirsi profondamente vivi ed è per questo che sei mesi fa hanno deciso di scrivere una nuova pagina del libro della loro vita, lasciando i loro impieghi e dedicandosi ad una vita nomade, lenta e sempre più essenziale. 

Viaggiare è una passione che coltivano da sempre. Prima ancora che si conoscessero. Hanno iniziato a viaggiare da ragazzini con le loro famiglie o amici in Europa per poi passare a viaggi intercontinentali come il Canada, il Perù, le Filippine…

“il nostro primo viaggio insieme però è stato in Italia, un on the road zaino in spalla in tenda percorrendo tutta la Sicilia. È stato in quel momento che abbiamo capito che viaggiare da soli ci rendeva felici ma farlo insieme ci faceva sentire invincibili. E soprattutto abbiamo compreso che eravamo pronti per il grande passo: partire senza limiti di tempo o destinazione.”

Durante la pandemia eravamo in Italia e, a dirti la verità, non ci siamo resi subito conto della gravità di quello che stava accadendo. Mai avremmo immaginato che da quel marzo le vite di un intero Pianeta sarebbero mutate e che, anche le attività più semplici e, fino ad allora, scontate, sarebbero divenute complicate. Ma siamo fortemente convinti che nulla accade per caso e a tutto c’è un motivo quindi probabilmente anche una situazione tragica, ancora in essere, come il Coronavirus ci è servito per apprezzare ancora di più il valore del nostro tempo.

Verso l’America centrale…

Dopo due mesi nelle Isole Canarie, Caterina e Alessandro avevano voglia di immergersi in una realtà completamente diversa, di assaporare una nuova cultura e di entrare a contatto con qualcosa che non avevano mai visto prima. La pandemia aveva rallentato i loro viaggi nel mondo e potersi tuffare in un Paese come il Messico, che brucia di storia, di posti naturali unici, di folklore e tradizioni, è stato per noi come tornare a respirare. 

In Messico, il covid è affrontato differentemente, in maniera, secondo la loro percezione, più leggera. L’idea che si sono fatti è che essendo un Paese con tanti problemi economici e non solo, la gente così come il governo non si sono mai potuti concedere la possibilità di posizionare la pandemia come assoluta priorità nella loro fitta lista di cose da risolvere. La vita doveva continuare, la gente necessita di lavorare, la ruota deve obbligatoriamente continuare a girare. Anche lì, come in Italia, il Paese era diviso in zone ma non hanno trovato in nessuna città coprifuochi o restrizioni al di fuori della mascherina obbligatoria, quasi ovunque.

In conclusione, viaggiando in Messico si sono resi conto che le rigide restrizioni applicate nel nostro Paese, non sono state replicate da nessuno con lo stesso rigore.

“Quando raccontiamo a viaggiatori di tutto il mondo quello che accade in Italia, stentano a crederci e anche noi ci siamo resi conto di quante modalità differenti dalle nostre esistono per affrontare questo problema. Perché l’Italia si differenzia? Non sappiamo spiegarcelo neanche noi ma temiamo che alla base possano esserci sempre motivazioni economiche che non ci è dato conoscere.”

Perché si sceglie di vivere una vita da nomadi…

“Viaggiare attribuisce un valore più alto al nostro tempo. E noi facciamo continuamente i conti con il concetto di tempo. Tutti noi ne abbiamo a disposizione una quantità limitata ed è la risorsa più importante che ci è stata concessa. Viaggiare ci da la possibilità di imparare più in fretta, di aprire la mente verso mondi inimmaginabili, di rendere preziosa ogni ora trascorsa su questo pianeta. Di vivere più vite. Ma non abbiamo mai concepito il viaggio come una fuga, ci piace quello che ritroviamo nella nostra città al ritorno ma semplicemente abbiamo bisogno di più per sentirci completi. Per questo non abbiamo per ora mai scelto di trasferisci altrove ma preferiamo poterci sentire sempre liberi di andare dove il nostro cuore desidera, senza mettere radici da nessuna parte.”

La vita alle Canarie

“Abbiamo viaggiato per le Isole Canarie, in particolare Lanzarote e Fuerteventura, per due mesi in van. È stata un’esperienza che ci è piaciuta molto e che ci ha permesso ancora di più di vivere in maniera minimale, seguendo i ritmi della natura circostante. Ci è piaciuta molto Lanzarote per i suoi paesaggi lunari, le distese desertiche e un assoluto vantaggio dell’elemento natura rispetto all’elemento uomo. In quest’isola abbiamo avuto momenti di forte introspezione, di silenzio, di solitudine che abbiamo apprezzato particolarmente.”

“Fuerteventura ci ha riportato nel mondo sociale con le sue bellissime spiagge più affollate, i piccoli centri abitati ma anche la musica e l’allegria per le strade. Insomma, alle Canarie ce n’è per tutti i gusti ma attenzione a scegliere l’isola della propria destinazione. Un punto sicuramente a favore è quello economico ma, come sempre, alla base ci sono sempre scelte strategiche che cercano di evitare le solite trappole turistiche.”

Il lato economico

Cate e Ale hanno lavorato per 10 anni prima di partire. Non avendo vizi e amando esperienze quasi sempre a costo zero, hanno risparmiato molto e, sicuramente, in un primo momento il loro ‘tesoretto’ li ha permesso di poter intraprendere questa scelta a cuore un po’ più leggero. Per il resto, Caterina attualmente collabora con delle piattaforme online come articolista ed Alessandro, essendo un barman, può rivendersi facilmente quest’esperienza per trovare lavoretti saltuari. Insieme poi hanno deciso di aprire un account Instagram dove fnno confluire le loro differenze competenze.

Cosa consigliereste alle coppie della vostra età che vorrebbero iniziare a viaggiare in coppia?

“Di ascoltarsi, di leggersi dentro e, se è quello che desiderano davvero, di comprare un biglietto e partire. Non è mai troppo tardi per cambiare la propria vita e intraprendere un nuovo percorso. Abbiamo tutti insita dentro di noi, chi più e chi meno, una resistenza al cambiamento, è normale. Ma solo chi ha il coraggio di cambiare, si da davvero la possibilità di essere felice.

Cate e Ale sono partiti per raggiungere un sogno più che un obiettivo…

“Non abbiamo un obiettivo da raggiungere, noi stiamo semplicemente vivendo la vita che abbiamo sempre sognato. Non è tutto rose e fiori e viaggiare, come facciamo noi, comporta anche fatiche, sacrifici e rinunce ma noi siamo felici perché è quello che vogliamo. Viaggiare in coppia è meraviglioso se si ha la fortuna di trovare qualcuno con cui si instaura un rapporto di estrema complicità altrimenti anche il luogo più bello del mondo, può trasformarsi in un ring! Ci avevano avvisato di quanto sarebbe stato complicato ma in realtà, per quanto strano possa essere, tra di noi è avvenuto tutto in maniera estremamente naturale: organizzarci sul plan, dividerci i compiti, avere lo stesso passo, comprenderci e sorreggerci nei fisiologici momenti down. Viaggiare con la propria anima gemella permette di godere del proprio viaggio e, al tempo stesso, di poter guardare le stesse meraviglie anche da un altro paio d’occhi. 

Potete seguire Caterina e Alesanndro su instagram


CIAO! Benvenuto nel mio Blog

Mi chiamo Antonio Di Guida e sono un nomade

Scrivo libri per spingere le persone a viaggiare e riprendere in mano la propria libertà. Se sei fra questi oppure curioso di conoscere un alternativa alla vita “normale”, allora i miei libri potrebbero interessarti

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