Menu
BLOG

Le lezioni di vita di Margherita Hack: scienziata, vegetariana, atea e libera

Margherita Hack era una scienziata, considerata una delle astrofisiche italiane più importanti e una “madre nobile” della divulgazione scientifica in Italia. Nata a Firenze, la Hack ha raggiunto il mondo intero con le sue idee e il suo carattere singolare: scienziata, vegetariana, atea ed energica. Non gli interessava apparire ma essere lei stessa, infatti ha dichiarato di essere stata dal parrucchiere una volta soltanto.

Margherita Hack è stata la prima donna italiana a dirigere un osservatorio astronomico a Trieste. Una mente brillante (fino ai novant’anni inoltrati) ma soprattutto una figura carismatica.

Margherita era un personaggio iconico non soltanto per il suo talento scientifico, ma anche per le sue stesse scelte di vita. Per il suo essere uno spirito totalmente anticonformista e per il far parte di quella schiera di donne che, grazie al proprio coraggio e alla propria perseveranza, hanno portato il mondo femminile in un settore scientifico come quello della fisica e dell’astronomia.

Ero vegetariana, ero molto più libera di tutti i miei coetanei, perché avevo dei genitori liberali il cui stile educativo faceva leva sulla mia responsabilità e non sull’imposizione di regole. Anche se avrei preferito molto restarmene in casa a leggere, la sera mi imponevo di uscire per andare a vedere la varietà, solo per ribadire la mia libertà e la mia indipendenza, come individuo e come ragazza.

Il vegetarismo, una scelta che anche io ho fatto anni fa e che racconto nel mio libro.

Era una donna libera di scegliere, di credere e di fare tutto ciò che voleva, nulla l’ha mai fermata. Da ragazza era dedita allo sport diventando campionessa di salto in lungo nei Littoriali (manifestazioni culturali degli anni ’30). Giocava anche a basket ma ben presto la sua passione per l’astrofisica la assorbì completamente.

Al contrario di quello che si può immaginare, Margherita non si laureò con il massimo dei voti, ma questo non le ha impedito di diventare una delle donne più importanti dei nostri tempi. Del resto a lei di essere la prima della classe non importava, l’unica cosa che contava davvero erano le stelle e il suo Aldo, l’uomo che ha sposato dopo la laurea e con il quale ha condiviso tutta la vita.

Tantissimi i successi sul campo e altrettanti i riconoscimenti. Sempre sorridente e ironica, con i capelli spettinati e l’accento toscano. Il suo linguaggio è sempre stato comprensibile a tutti, nonostante infatti parlasse di tematiche scientifiche sceglieva di farlo in modo tale che la sua passione e professione fosse accessibile a tutti.

Non si è mai fermata davanti a nulla ed è stata in prima linea nelle lotte per i diritti e per le parità. “Dobbiamo essere combattive, non timide”, ripeteva la Hack.

E lei lo era: combattiva, indipendente, forte e libera. Margherita era davvero una donna fuori dal comune e tutti possiamo imparare da lei.

La sua frase siamo tutti fatti della stessa materia delle stelle è rimasta nella storia e nella memoria di tutti perché lei Margherita Hack ha trascorso la sua vita a scoprirle, conoscerle e studiarle. Una cacciatrice di stelle, così potremmo definire la scienziata che oltre per la sua professionalità si è distinta per la sua genuinità e spontaneità.

Il famoso dibattito fra un vescovo e Margherita parlando di fede, ragione e aldilà

Amante della bicicletta
Alla sua «vita in bicicletta» Margherita Hack ha dedicato addirittura un libro, in cui racconta lo snodarsi delle proprie vicende personali fin dalla gioventù, tra guerra, amore e studi, mentre tra una pedalata e l’altra assapora la libertà della quale soltanto uno spirito libero può veramente godere.

Vegetariana
A proposito della carne, Margherita Hack spiegava di non averne mai mangiata in vita propria e di non aver mai provato la tentazione di farlo: uno stile di vita sostenuto da una precisa idea sull’argomento e non soltanto da scelte puramente alimentari.

Nel suo libro “Perché sono vegetariana” del 2011 l’astrofisica spiega come l’ecatombe quotidiana di milioni di animali sia nient’altro che una barbarie aggravata, oltretutto, almeno nel mondo occidentale, dall’assenza di una vera necessità di sfamarsi. A queste riflessioni si accompagnava, sempre, l’impegno civile della Hack la quale non dimenticava di sottolineare come il consumo di carne fosse alla base di danni cronici all’organismo e all’ambiente.

Grande amante del mondo animale
In particolare, di quelle creature silenziose e discrete che sono i gatti i quali le hanno fatto compagnia durante tutto il corso della sua esistenza. Ai felini, Margherita Hack ha riservato un posto speciale nel proprio cuore e nella propria vita, ammirandone l’intelligenza .

L’asteroide di Margherita Hack
Forse non tutti sanno che c’è un piccolo oggetto in orbita nei cieli che porta il nome della scienziata italiana: si chiama 8558 Hack. Consiste in un corpo celeste appartenente alla fascia principale di asteroidi, collocata orientativamente nello spazio che intercorre tra le orbite di Marte e Giove. Venne osservato per la prima volta il 1° agosto del 1995. I suoi scopritori, Andrea Boattini e Luciano Tesi dell’Osservatorio astronomico di San Marcello Pistoiese, decisero di intitolarlo alla Hack.

Margherita è morta la notte tra il 28 e il 29 giugno 2013, nell’ospedale di Trieste. Ricoverata da una settimana per problemi cardiaci, al fianco di Aldo, suo marito per 70 anni. Napolitano ha detto: “Ha costantemente servito e onorato l’Italia”. E nessuno la dimenticherà.


Vuoi realizzare un esperienza di volontariato ma non sai da dove iniziare?
Ho scritto un libro riguardo il volontariato in Africa, una spinta di incoraggiamento per questa esperienza che può cambiare la tua vita nei migliori dei modi!
Clicca e leggi la sinossi


10 aforismi lasciati da Margherita
  • Tutti noi abbiamo un’origine comune, siamo tutti figli dell’evoluzione dell’universo, dell’evoluzione delle stelle, e quindi siamo davvero tutti fratelli.
  • La carne mi ripugna, non tanto per l’odore, ma per il pensare da dove viene. Quali sofferenze ha sopportato l’essere vivente, un mammifero come me, a cui apparteneva.
  • Nella vita non c’è nulla da temere, solo da capire.
  • Le persone vere spaventano. Per questo spesso rimangono sole. Perché sono sincere, sono oneste e quando vogliono dire qualcosa, lo dicono nel modo più vero che conoscono.
  • Essere laici significa non essere fondamentalisti, non volere imporre agli altri le proprie credenze, razionali o irrazionali che siano.
  • Ho visto brandire il crocifisso come una spada, proprio da parte di coloro che meno rispettano gli insegnamenti di Cristo.
  • Alle donne dico di non sentirsi mai inferiori. Di procedere come ho sempre fatto io: combattive, piene di fiducia in se stesse e rispettose degli avversari. Intransigenti di fronte a qualunque sottostima del loro lavoro.
  • Una famiglia di ferventi cattolici divorziati è più sana e serena di una felice coppia gay?
  • Gli animali son creature di questa terra, sono nostri fratelli e quindi non è che si devono considerare oggetti a nostra disposizione. Sono esseri viventi che hanno capacità di amare e di soffrire e quindi dobbiamo trattarli proprio come fratelli, come fratelli minori.
  • Tu che ami la vita, il bene, la libertà, la giustizia, tu che speri in un mondo migliore senza più violenza, senza più dolore, come puoi nutrirti di animali e non inorridire nell’affondare i tuoi denti in quelle carni pregne di dolore? Come puoi considerare legittimo mangiare la gamba, il fegato o il cervello di una creatura simile a te che non chiede nulla se non di avere il suo umile pasto e la sua libertà? Come puoi accettare di buon grado l’idea che una creatura mite e possente come un cavallo, un bue, un vitello venga crudelmente allevato al solo scopo di essere ucciso, per te?
  • La scelta vegetariana non è solo determinata dal rifiuto di uccidere, ma è anche quella più salutare ed economicamente più vantaggiosa. Si sfamano molte più persone direttamente con i prodotti della terra che non con gli animali nutriti con questi prodotti.

CIAO! Benvenuto nel mio Blog

Mi chiamo Antonio Di Guida e sono un nomade!

Seguimi su FacebookInstagram

Scrivo libri per spingere le persone a viaggiare e riprendere in mano la propria libertà. Se sei fra questi oppure curioso di conoscere un alternativa alla vita “normale”, allora i miei libri potrebbero interessarti

close